" Da piccolo sognavo di giocare a calcio, ma di fare il portiere, ero già affascinato dalla diversità, perché poteva fare cose che gli altri non potevano fare,
un po’ come i supereroi. Questo grande desiderio l’ho inseguito fino ai 20 anni, ma senza rendermene conto in me nasceva una piccola luce,
riesco ancora a ricordare quando da bambino accompagnavo mio padre a lavoro, stavo attento alla sua attrezzatura, lo aiutavo con il flash,
insomma non capivo ancora che stavo facendo?!?!?! . . . ma a me sembrava un modo diverso di giocare.
Crescendo ho abbandonato il sogno di calciatore e coltivato questa nuova passione nascosta dentro di me, chiamata fotografia.
Nel 2009 conseguo il titolo di Direttore della Fotografia presso l'Accademia del Cinema e TV Griffith di Roma,
dopodiché ritorno nella mia città natale per affrontare il mondo della fotografia, vivendo le più svariate esperienze,
dalla fotografia di reportage giornalistica al wedding, materia che oggi mi ha completamente adottato.
Proprio nella fotografia di matrimonio in questi ultimi anni con l'intrusione del digitale abbiamo potuto fare passi da giganti,
e quindi sperimentare nuove tecniche fotografiche che prima semmai potevano essere qualcosa di impensabile ed irraggiungibile.
Grazie alla sperimentazione, all'esperienza accumulata negli anni e sopratutto alla forte passione, è nata la mia filosofia di raccontare gli eventi,
ma nel particolare specializzandomi in quella di raccontare il matrimonio, perché qui io non parlo più di fotografare, ma di raccontare,
quindi descrivere con le immagini il giorno più importante di tutti gli sposi.
Questa mia nuova filosofia si chiama RACCONTO EMOZIONALE.
Si parte dall'approccio con una coppia di futuri sposi, poi si passa all'aspetto più importante che sarà quello che detterà le linee guida del racconto,
cioè ascoltare le vostre esigenze e le vostre paure, trovando sempre la soluzione ad hoc per voi.
In fine, ma non per ultimo, si passa all'aspetto tecnico del mio lavoro. Ho messo insieme due stili fotografici, lo stile reportage e quello emozionale,
creando così la FOTOGRAFIA CINEMATOGRAFICA DI NOZZE,
il mio stile fotografico completamente nuovo e interpersonale, qualcosa che va aldilà della classica fotografia di matrimonio,
perché si basa su lo #storytelling (narrare una storia), ma applicata alle emozioni delle persone e sopratutto alle mie.
Dando vita a qualcosa di unico, perché mai nessuna immagine potrà essere simile ad un'altra,
perché gli sguardi, i gesti, le espressioni saranno i fondamentali della mia narrazione fotografica.
Sento la necessità di aiutarvi a custodire i vostri ricordi più preziosi
e
Amo definirmi come il narratore della vostra magnifica storia d'amore o meglio il WEDDING STORYTELLER "
#GaetanoClementeWeddingStoryteller
#DICONODIME
Raccontare il matrimonio significa fotografare l'amore
" Noi che lavoriamo nel magico mondo dei matrimoni, vediamo ogni giorno scatti emozionanti e pieni di bellezza, impariamo a distinguere gli stili,
a cogliere le sfumature e riconoscere la mano, anzi l’occhio di chi sta dietro l’obiettivo. Io ad esempio, gli scatti di Gaetano Clemente li riconosco subito!
Dalle inquadrature particolari, che suggeriscono sempre qualcosa in più di quanto gli occhi possano vedere, dalla vividezza dei colori, abbacinanti come uno scoppio d’estate e dalla profondità dei bianchi e neri, che raccontano ancora più a fondo li dettagli intimi di ogni storia . . . "
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a cogliere le sfumature e riconoscere la mano, anzi l’occhio di chi sta dietro l’obiettivo. Io ad esempio, gli scatti di Gaetano Clemente li riconosco subito!
Dalle inquadrature particolari, che suggeriscono sempre qualcosa in più di quanto gli occhi possano vedere, dalla vividezza dei colori, abbacinanti come uno scoppio d’estate e dalla profondità dei bianchi e neri, che raccontano ancora più a fondo li dettagli intimi di ogni storia . . . "
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Giuseppe - Photographer and Photo editor
Ci sono persone che entrano nella tua vita e restano per sempre, diventando molto più che colleghi o collaboratori. Per me, Giuseppe è questo: un fratello, un punto fermo, una certezza. La sua è una storia di coraggio e di cuore: dopo una laurea in ingegneria industriale, ha scelto di seguire la strada dei sogni, quella della fotografia. Una strada che ha deciso di percorrere insieme a me, passo dopo passo. Da più di dieci anni camminiamo affiancati: agli inizi era “Peppe ’a Luce”, perché si occupava di tutto quello che serviva dal flash alle luci, fino alla macchina da guidare sempre con una disponibilità che non ha mai avuto limiti. Oggi, quel soprannome è solo un ricordo affettuoso. Giuseppe è diventato un pilastro del mio lavoro: si prende cura della logistica, gestisce momenti cruciali con una precisione maniacale e un occhio fotografico che negli anni ha affinato fino a diventare speciale. È la persona che mi alleggerisce, che mi permette di dedicarmi al racconto fotografico con la certezza che tutto il resto sia in mani sicure. Ma soprattutto, Giuseppe è l’amico che c’è sempre stato. Quello che non ti dice mai di no, che sopporta le tue stanchezze, che ti sostiene anche quando non chiedi. È la spalla che ti regge nei momenti difficili e con cui condividere le soddisfazioni più belle. Se oggi posso crescere, sperimentare e guardare avanti con nuove idee, è anche grazie a lui. Perché senza Giuseppe, il mio lavoro non sarebbe solo più complicato: sarebbe incompleto. |

